Ricerca sul cloud e sicurezza
Le PMI italiane pensano che i servizi cloud non sono sicuri. Questo è quanto emerso da una ricerca condotta da Microsoft in questo segmento di mercato.
Il 52% di quanti hanno risposto crede che i servizi cloud non siano comprovati e che quindi siano troppo rischiosi mentre il 36% è assolutamente d’accordo nel dire che i dati nella cloud non sono sicuri. Con l’obiettivo di semplificare l’accesso ai servizi cloud e rassicurare gli utenti sugli elevati livelli di sicurezza e privacy offerti dalle proprie soluzioni, Microsoft ha annunciato che il servizio per la produttività cloud di nuova generazione Office 365 propone primari standard di privacy e sicurezza delle informazioni per i clienti che operano nell’Unione Europea e negli Stati Uniti. Nell’ambito del proprio impegno contrattuale con i clienti, Microsoft sottoscriverà i requisiti previsti per le Clausole modello UE, che consentono ai clienti di certificare la conformità alla direttiva sulla protezione dei dati della Commissione europea e alla legge ‘Health Insurance Portability and Accountability Act’ (HIPAA) in vigore negli Stati Uniti.
FONTE: Soiel International - www.soiel.it
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