Il disaster recovery secondo EMC
Una ricerca voluta dall’azienda evidenzia che esistono molte lacune nelle pratiche di backup e recovery
Nell’attuale panorama competitivo di business, i dati rappresentano il motore di ogni organizzazione ed è fondamentale che siano sempre disponibili, protetti e pronti a essere utilizzati. Secondo uno studio di IDC, nel corso del prossimo decennio la quantità di dati posseduti dalle aziende au- menterà di 50 volte, fino a raggiungere i 35 zettabyte a livello mondiale. Le aziende dovranno quindi essere preparate a proteggere in modo sempre più completo e sicuro i loro dati in continua crescita in termini sia di volumi sia di importanza strategica e operativa. Di questo è convinta anche EMC, che ha presentato i risultati della ricerca ‘European Disaster Recovery Survey 2011’,commissionata alla società di ricerca indipendente Vanson Bourne per comprendere le abitudini di spesa e i piani di backup e recovery di un significativo campione di aziende di sette Paesi europei (Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Benelux e Russia) e quanto siano in grado di ripartire nel caso di perdite di dati o di interruzioni di sistema.
FONTE: OFFICE AUTOMATION - www.soiel.it
Categorie Segnalazioni e flash, TLC: novita' ed eventi |







